Ad assicurare la presenza costante dell’acqua ci pensa la Natura. In parole semplici l’acqua dalla terra ritorna al cielo, in un andirivieni continuo. Noi ci impegniamo ogni giorno a preservarne l’integrità e la bontà.
Il ciclo dell'acqua
La bontà della nostra acqua segue un ciclo infinito

Il percorso dell’acqua
Sono proprio le piogge e la neve che cadono copiose sul massiccio del Monte Cucco, a penetrare tra le rocce della montagna e attraversarla.
Un viaggio che l’acqua compie goccia dopo goccia, attraverso rocce di circa 140-200 milioni di anni fa, in un caleidoscopio di colori, che sfumano dal rosso al bianco della tipica Scaglia marchigiana. Un percorso in cui l’acqua si arricchisce di preziosi minerali fino ad arrivare alla falda naturale, che l’accoglie e la preserva, pura ed incontaminata.
Succede ogni giorno nel cuore dei nostri Appennini, che trasformano con la loro forza vitale l’acqua che li attraversa.


Dalla terra al cielo
E’ il sole ad accendere il cerchio di vita dell’acqua, riscaldando quella presente nello straordinario territorio dell’Appennino Marchigiano e nel mare poco distante, trasformandola in vapore. Vapore caldo che sale fino al cielo e si condensa in piccolissime goccioline fino a formare le nuvole.
Dal cielo alla terra
Le nuvole si incontrano e diventano sempre più grandi e quando la loro massa è troppo pesante danno origine a pioggia, grandine o neve, a seconda della temperatura.
L’acqua scende e ritorna ad alimentare non solo i mari, i fiumi e i laghi, ma si fa strada fino in profondità per rifornire falde acquifere e sorgenti.
